È uno dei giocatori che da più tempo veste la maglia nerazzurra, dal suo arrivo nell’estate 2018. Spesso fondamentale, soprattutto nei momenti più delicati: la sua esperienza, il sacrificio continuo e il suo senso di appartenenza sono stati determinanti. Le sue caratteristiche sono accostabili a quella della mitologia riferita alla costellazione dell’Ariete, con la trasposizione nelle vicende umane di temi come quello del sacrificio, dell’onore, dell’impresa a tutti i costi, della forza di carattere, dell’eccezionalità. Stefan De Vrij possiede tutte queste qualità e nel corso di questo campionato le ha messe in campo ancora una volta, dimostrandosi prezioso per la conquista del 20° Scudetto nerazzurro. In questo campionato ha anche segnato un gol di testa contro il Lecce.

All’Inter dalla stagione 2022/23, Francesco Acerbi ha sempre dimostrato affidabilità ed esperienza. La sua passione per il calcio, il lavoro e la sua dedizione lo hanno reso una risorsa importantissima per tutta la squadra. Determinante nella vittoria del Campionato, ha messo la firma nel match Scudetto aprendo il successo contro il Milan nel derby di ritorno e segnato due reti contro Bologna e Roma. In questo campionato è stato il perno centrale difensivo su cui l’Inter ha potuto contare per la conquista della Seconda Stella. La sua figura ha tanti punti in comune con la costellazione della Colomba che nel corso del tempo è stata molto utile ai navigatori per potersi orientare e guidare le navi verso nuove scoperte.

Prima stagione in nerazzurro per Bejnami Pavard, arrivato nell’estate del 2023. Punto fermo della difesa interista che ha tagliato il traguardo Scudetto come la migliore della Serie A, ha messo a disposizione del gruppo la sua forza fisica, le sue letture e la sua superiorità tattica. Un tassello di altissimo spessore che ha alzato l’asticella dell’intera squadra, adattandosi perfettamente nel modulo tattico di Simone Inzaghi. Il numero 28 nerazzurro ha interpretato impeccabilmente il ruolo di braccetto difensivo, partecipando progressivamente anche alla fase di costruzione del gioco e ha dimostrato tutta la sua qualità mettendo in campo una prestazione incredibile nel derby dello Scudetto con una serie di chiusure da applausi e il tocco per il gol di Acerbi.

Il suo profilo può essere abbinato alla costellazione di Orione che rappresenta il gigante cacciatore, intento ad affrontare i nemici armato di clava e di scudo. Benjamin è sicuramente stato un abilissimo e coraggioso guerriero nella conquista della Seconda Stella nerazzurra.

La costellazione dei gemelli ha nella sua mitologia la funzione di proteggere i naviganti. Yann Bisseck con la sua stazza fisica si è più volte eretto a protezione della porta nerazzurra, ma non solo. Il difensore tedesco è alla sua prima stagione in nerazzurro. Affidabilità e qualità sono caratteristiche fondamentali del suo bagaglio calcistico. Ha dimostrato tutta la sua voglia di imporsi, migliorando costantemente e sfruttando tutte le occasioni avute, interpretando al meglio il ruolo di braccetto difensivo. In questo Scudetto ci ha messo del suo realizzando due gol pesantissimi contro Lecce e Bologna, quest’ultimo ha deciso il match regalando tre punti fondamentali alla squadra di Simone Inzaghi.

Stupire, rendere reale l’irreale. Federico Dimarco fa parte della categoria di quei giocatori dall’altissimo tasso tecnico. Capace di cambiare le partite con un cross delizioso o con un capolavoro balistico. In questo campionato l’esterno nerazzurro ha estasiato i tifosi con due gol che resteranno per sempre nella storia del club e che sono d’ispirazione per tutti i giovani tifosi. La parabola straordinaria da centrocampo contro il Frosinone e il sinistro liftato contro l’Empoli.

Gesti tecnici che lo accostano alla costellazione del Cane Maggiore in cui si distingue la stella “Sirio”, la più brillante in tutto il cielo e non è un caso che il significato della stella sia proprio “ardente“. La conquista della seconda stella è la ciliegina sulla torta della sua carriera all’Inter che è stata contraddistinta da passi piccoli, che come gradini l'hanno portato sempre più in alto. Dimarco rappresenta ciò che ogni bambino interista sogna, ciò che un interista sogna. Il suo sogno è stato quello di emozionare con le sue giocate, di rendere reale il disegno geometrico di un’emozione.

La costellazione Centauri è anche il nome di un animale mitologico, per metà col corpo di un cavallo e per metà col corpo di un uomo ed unisce intelligenza e qualità fisiche. La stagione di Matteo Darmian l'ha consacrato come un giocatore straordinariamente intelligente che ha il dono di adattarsi a qualunque situazione di gioco, tenendo altissime le prestazioni e commettendo pochissime sbavature. Dal campo di Rescaldina, dove tutto è iniziato, alla vittoria della Seconda Stella: Darmian ha messo il suo nome in un pagina leggendaria dell’Inter con cui nel corso di questa stagione ha ottenuto le 150 presenze. Il suo rendimento in campionato è stato costante e arricchito da due gol realizzati contro Atalanta e Napoli. Quest’ultimo è l’emblema dell’abnegazione del difensore nerazzurro: un movimento da attaccante rapace a cercare lo spazio e la palla e poi la conclusione con un veloce tap-in. Un gesto tecnico che racchiude la duttilità di un giocatore che fa dell’attenzione e della dedizione il suo leit motiv.  

Alessandro Bastoni in questo campionato è diventato anche un perfetto assistman. Il numero 95 nerazzurro oltre a dimostrare sempre la sua assoluta affidabilità difensiva è stato decisivo servendo 3 assist nelle 3 gare giocate contro Bologna, Napoli ed Empoli. Prestazioni straordinarie che sono state premiate dalla Lega Serie A, che lo ha eletto come miglior giocatore del mese di marzo. Il campionato di Bastoni ha rasentato la perfezione, mai un’indecisione, mai una gara sottotono. Il suo lavoro è stato costante ed è riuscito a coniugare perfettamente la sua solidità difensiva alla costruzione di gioco. Si può sicuramente paragonare la sua figura a quella della costellazione Bulino chiamata così per onorare gli strumenti che utilizzano gli scultori per poter effettuare le sculture stesse. E Bastoni ha sicuramente lavorato tantissimo su sé stesso, con ogni mezzo per diventare un assoluto protagonista dello Scudetto della Seconda Stella. La sua spiccata vena offensiva è stata premiata con il gol realizzato all’Olimpico nella gara vinta 4-2 contro la Roma e chiusa proprio con la sua rete.

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